RECENSIONE SUL SITO LEGGENDO E SCRIVENDO

DELITTO IN CASA GOLDONI

 

Stelvio Mestrovich

Carabba Editore

Pagg. 326 Euro 16

 

Istriano trapiantato a Lucca, appassionato musicologo e innamorato di Venezia, Stelvio Mestrovich ha inventato un ispettore di polizia molto particolare. A cominciare dalle discendenze: l’autore infatti, con una licenza poetica, lo ha voluto discendente del violinista Guseppe Tartini. Egli stesso musicista, suona però il violoncello e ha una fortuna straordinaria con le donne.

Nella sua terza avventura – le prime due sono state pubblicate da Flaccovio – si trova alle prese con un rompicapo che da Venezia lo porta fino a Castelbuono, in Sicilia. Un uomo, siciliano di nascita, viene ritrovato ucciso proprio nella casa museo di Carlo Goldoni, a Venezia. Nello stesso tempo, un’oscura minaccia di sequestro pesa sul capo della figlia di un armatore, che però ha una sosia a sua volta con un vissuto complicato…  Insomma un vero rompicapo, una trama gialla a tutti gli effetti, ma narrata nella tradizione del poliziesco italiano, con stile ed eleganza, senza orrore e splatter.

L’autore ama molto anche la Sicilia di Camilleri e ne dà un ritratto appassionato, così come naturalmente della Venezia d’agosto assoluta primadonna di queste pagine, nelle sue calli poco frequentate così come nei vaporetti invasi da turisti chiassosi.  Un poliziesco un po’ fuori dagli schemi, insomma, incentrato su figure di grande umanità, che può piacere anche a chi di solito non frequenta il genere

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